Lamporecchio si mobilita per il commercio locale: l'iniziativa di Confesercenti
La proposta di legge vuole tutelare i negozi di vicinato, rigenerare i centri urbani e valorizzare le imprese di prossimità
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Benvenuti a Lamporecchio
Lamporecchio è una località di circa 7.360 abitanti della provincia di Pistoia, adagiata tra la piana della Valdinievole e le pendici del Montalbano, a pochi chilometri da Vinci. Undici frazioni, dal borgo murato di Porciano ai centri di pianura, compongono un territorio di uliveti e colline coltivate.
Patria del poeta Francesco Berni e culla della famiglia Rospigliosi — qui iniziò l'ascesa che portò Giulio Rospigliosi al soglio pontificio come Papa Clemente IX — Lamporecchio conserva nella barocca Villa Rospigliosi e nelle torri medievali di Porciano i segni di questa storia, e nei brigidini una delle tradizioni gastronomiche più note della Toscana.
Attualità
La proposta di legge vuole tutelare i negozi di vicinato, rigenerare i centri urbani e valorizzare le imprese di prossimità
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Cenni storici
Il territorio di Lamporecchio era già abitato in epoca romana. Tra l'XI e il XIII secolo fu retto dai vescovi di Pistoia, i cui privilegi vennero confermati da diplomi imperiali di Federico I (1155), Enrico VI (1196) e Ottone IV (1209). Nel 1224 la giurisdizione passò alla città di Pistoia, mentre tra il 1306 e il 1328 il borgo fu conteso nelle lotte tra Pistoia, Lucca e Firenze, che lo annette definitivamente nel 1351.
Qui nacque il poeta Francesco Berni (1497-1535), e da questo borgo prese avvio l'ascesa della famiglia Rospigliosi, che si sarebbe poi trasferita a Pistoia e a Roma fino a raggiungere il soglio pontificio con Giulio Rospigliosi, eletto Papa Clemente IX nel 1667.
Sul piano amministrativo, Lamporecchio fu unito a Serravalle Pistoiese nel 1774 e a Larciano nel 1810; raggiunse l'assetto attuale nel 1897, quando Larciano tornò a essere comune autonomo.
Attrazioni
Da una villa barocca nell'orbita di Bernini a un borgo murato con due torri del Duecento, fino a un parco storico e alla tradizione dei brigidini: un territorio raccolto ma ricco di sorprese.

Una delle architetture barocche più singolari della Toscana settentrionale, concepita nell'orbita di Gian Lorenzo Bernini e fatta costruire nella seconda metà del Seicento da Giulio Rospigliosi, poi Papa Clemente IX: saloni affrescati, opere d'arte e un giardino con vista sulle colline.

Sul versante occidentale del Montalbano, a circa 300 metri di quota, il borgo di Porciano conserva due torri duecentesche — la Torre di sopra e la Torre di sotto — e la pieve romanica di San Giorgio, con un portico da cui si gode una vista sulla Valdinievole.

Sottili cialde croccanti aromatizzate all'anice, cotte su piastre roventi: una delle tradizioni gastronomiche più riconoscibili della Toscana, ancora oggi preparate e vendute nelle fiere del paese.
Storico parco pubblico con alberi secolari nei pressi del capoluogo, luogo di passeggio e di incontro per i lamporecchiesi.
Pieve romanica edificata su una cappella duecentesca, rimaneggiata tra Quattrocento e Settecento: il portico offre uno dei panorami più ampi sulla Valdinievole.
Insieme alle torri di Porciano e alla fortificazione del Montefiori, faceva parte di un sistema difensivo medievale a guardia della Valdinievole.
Il territorio
Lamporecchio non ha un solo centro, ma undici: dal borgo murato di Porciano in collina ai centri della piana, ognuna con la propria storia sul confine tra Valdinievole e Montalbano.

Borgo fortificato di origine medievale sul versante del Montalbano, riconoscibile per le sue due torri duecentesche e la pieve romanica di San Giorgio.

Frazione collinare sul crinale del Montalbano, punto di partenza per passeggiate ed escursioni in mountain bike tra boschi e uliveti.
Frazione di pianura lungo la direttrice verso la Valdinievole, tra le più popolate del comune insieme al capoluogo.
Il confine con Vinci
Lamporecchio si affaccia sul dorso collinare del Montalbano, lo stesso che pochi chilometri più a ovest ospita Vinci: uliveti, casali e borghi di crinale disegnano un paesaggio condiviso tra le due località.

I tramonti sulle colline del Montalbano sono tra gli spettacoli più suggestivi della Valdinievole interna.

Uliveti secolari e casali sparsi punteggiano il crinale che separa la Valdinievole dall'Arno.

A pochi chilometri da Lamporecchio, il borgo di Vinci condivide lo stesso paesaggio di crinale e uliveti.
In immagini
Sagre e tradizioni
La Fiera d'agosto e la festa patronale scandiscono l'anno di Lamporecchio: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Centro storico
La festa più sentita dell'anno: bancarelle, musica dal vivo, spazi per i più giovani e naturalmente i brigidini appena sfornati, protagonisti delle serate in piazza.
Capoluogo
Festa patronale con celebrazioni religiose e iniziative in paese nel giorno del santo patrono.
Porciano
Visite guidate e iniziative culturali tra le torri medievali e la pieve di San Giorgio, alla scoperta del borgo sul Montalbano.
Sapori
Il prodotto simbolo di Lamporecchio sono i brigidini: sottili cialde croccanti a base di farina, uova, zucchero e anice, cotte tra piastre roventi fino a diventare dorate e friabili. Tradizionalmente venduti nelle fiere e nelle sagre di paese, restano uno dei dolci da passeggio più riconoscibili della Toscana.
A completare la tavola, l'olio extravergine d'oliva delle colline del Montalbano che circondano il paese, prodotto nei terreni terrazzati intorno a Porciano e San Baronto.
Informazioni pratiche
La stazione più vicina è quella di Vinci-Cerreto Guidi o di Empoli, sulla linea Firenze–Pisa, con collegamenti su gomma per il centro di Lamporecchio.
Lamporecchio è raggiungibile dalla SR436 «Francesca» e dalla SGC Firenze–Pisa–Livorno. Il capoluogo dista circa 30 km da Firenze, 13 km da Pistoia e 4 km da Vinci.
Le linee di Autolinee Toscane collegano Lamporecchio con Pistoia, Empoli e i comuni della Valdinievole.